Turismo solidale in Kurdistan

 

Prossimo viaggio:
12-21 Settembre 2011:

Mesopotamia: crogiuolo di culture

 

Il progetto di Turismo Solidale in Kurdistan vuole essere un modo per far toccare e assaporare il popolo kurdo da dentro, e si basa su due delle caratteristiche più spiccate della popolazione di questi luoghi: la calorosa e naturale ospitalità, e la loro voglia di “aprirsi” e socializzare la loro identità culturale alla quale si sentono profondamente e tenacemente legati. Un’identità, quella kurda, che essi vivono come un’occasione di incontro con chi è diverso da loro e non come un recinto che li separa dagli altri.

Il viaggio diventa solidale e responsabile perchè i partecipanti sono ospitati in famiglia (sulla base della rete di amicizie locali) - evitando il soggiorno in hotel - e danno un contributo concreto alle famiglie ospitanti (monetario e/o di altra natura: regali portati dall’Italia o beni locali). Ma soprattutto il metodo dei soggiorni famigliari vuole essere un modo d’incontro diretto basato sulla reciprocità e sul dialogo. I partecipanti avranno modo di vivere, mangiare, dormire, bere çay e sgranocchiare semi con le famiglie conoscendo e toccando realmente chi è il popolo kurdo. I Kurdi possono raccontarsi, mostrare la loro terra, usanze, tradizioni, e raccontare la loro storia, i loro problemi, difficoltà, richieste e speranze. Il gruppo tornerà a casa con un’immagine vera di chi sono i Kurdi, come vivono, qual’è la loro condizione attuale. Il viaggio diventa così un momento non solo di visita ai luoghi ma di conoscenza -storica, geografica, sociale, culturale-, creazione di legami e diffusione di informazioni. Durante il viaggio si visitano anche le sedi di alcune associazioni kurde, a seconda degli interessi dei partecipanti, per sentire opinioni, conoscere progetti.