Chi siamo?
Carlotta Grisi
carlottagrisi2003@yahoo.it
Nata a Rovereto (Trento) il 22 marzo 1984. Dopo il diploma di perito linguistico e aziendale all’ITCG Fontana di Rovereto ho seguito la mia passione e curiosità per le culture asiatiche, in particolare per l’India, e mi sono iscritta al corso di Laurea in Storia, Culture e Civiltà orientali all’Università di Bologna. Ho studiato Indologia e, vista la mancanza dell’insegnamento dell’hindi, ho cominciato con l’arabo che ha stravolto la mia area geografica di interesse portandomi in Medio Oriente. Ho frequentato un corso di arabo di un mese a Sana’a, capitale dello Yemen, e ho trascorso due mesi al Cairo, in Egitto. Ho preso poi un anno di pausa lavorativa. Nel corso degli studi, e dopo aver scritto la tesi triennale sul conflitto Israelo-palestinese e la colonizzazione dei Territori Occupati, ho capito che ciò che mi interessa di più è la storia contemporanea, è il comprendere il succedersi degli eventi, cosa accade ora e perchè e se e come possiamo modificarlo. Così mi sono iscritta alla laurea specialistica in Relazioni Internazionali e Diplomatiche a Forlì che lega storia e politica al mio interesse per aree geografiche diverse. Poi la partenza ad agosto 2008 per Istanbul, la metà più ad est offerta dal progetto di scambio Erasmus. Ho vissuto per nove mesi nella ‘capitale’ culturale viva della Turchia, Istanbul, ho frequentato l’Università della Marmara, studiato turco, viaggiato, scoperto questo paese geograficamente e umanamente tratto per tratto scontrandomi giornalmente con molte tematiche per me nuove tra cui l’ipernazionalismo turco e il ‘problema Kurdo’. Ho fatto quindi domanda per un periodo di ricerca di tesi all’estero per studiare e approfondire la Questione Curda. L’obiettivo era indagare se e come la Questione Curda sia cambiata, si sia evoluta (migliorata/peggiorata) sotto il governo del Partito di Giustizia e sviluppo (AKP) al potere dal 2002. A gennaio 2010 ero di nuovo ad Istanbul per cominciare la mia ricerca sul campo. Il vero viaggio però è cominciato il 19 di marzo quando sono salita sull’aereo diretto a Diyarbakýr la città più popolosa del Sud-est turco (il mio rapporto di amicizia con Aldo è cominciato quel giorno). Qui nel Sud-est della Turchia, area che ho imparato a chiamare Kurdistan turco, ho trascorso due mesi e mezzo. Dal periodo di ricerca è scaturita la tesi specialistica pubblicata in settembre 2010 da una piccola casa editrice tedesca che si interessa di tesi e dissertazioni, con il titolo: “The Kurdish Question in Turkey in the third millennium. Analysis of the Justice and Development Party’s government and its policies: designing a new approach towards the Kurdish people?”
Non mi era mai capitato di stare in un luogo che non fosse Casa -il Trentino, Mori, la mia famiglia, amici, le montagne e il mio lago, le viti e il verde brillante, il profumo del vino- e sentirlo Casa. Non tanto il luogo, i suoi tratti fisici/geografici, ma le persone mi hanno travolto. Perchè le relazioni tra persone qui sono diverse, sono più vere, sincere, calde, totali –a volte forse troppo per noi ‘dell’ovest’-, perchè qui la parola mio non esiste, è tutto al plurale. Non posso più vivere in uno solo di questi due mondi, sono due mondi in cui ho due vite separate, diverse, per certi versi antitetiche, ma che sento mie entrambe.
Aldo Canestrari
viandit@yahoo.it
Presentazione in preparazione...